APPROFONDIMENTI
 
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DPR 462/01 ARPA PUGLIA
 
ARPA PUGLIA Agenzia Regionale per la Prevenzione e la Protezione dell’Ambiente Sede legale Corso Trieste 27 70126 - Bari Tel. 080 5460111 Fax. 080 5460150 www.arpa.puglia.it Linee guida ARPA Puglia per l’applicazione del DPR 462/2001. __________________________________________ DPR 22 ottobre 2001, n. 462: “Regolamento di semplificazione del procedimento per la denuncia di installazioni e dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche, di dispositivi di messa a terra di impianti elettrici e di impianti elettrici pericolosi”. ________________________________________________________ Gruppo di lavoro: Ing. Paolo BOVIO; Ing. Roberto BUCCI; Ing. Gioacchino DI NATALE; Ing. Antonio FASCIA ARPA PUGLIA - Agenzia Regionale per la Prevenzione e la Protezione dell’Ambiente 2 1. Premessa Il 23 gennaio 2002 è entrato in vigore il DPR 22 ottobre 2001 n. 462, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale – Serie generale n. 6 del 8.1.2002 e recante: ”Regolamento di semplificazione del procedimento per la denuncia di installazioni e dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche, di dispositivi di messa a terra di impianti elettrici e di impianti elettrici pericolosi”. Il Regolamento, emanato ai sensi dell’art. 20, comma 8, della legge 59/97, detta le procedure da adottare per la omologazione e la effettuazione delle verifiche periodiche degli impianti oggetto dello stesso Regolamento, modificando, tra l’altro, il sistema delle verifiche precedentemente attribuite, in via esclusiva, alle ASL/ARPA competenti per territorio. Nella Regione Puglia, le competenze in materia di verifiche di tali impianti, già in capo ai Settori Impiantistici Antinfortunistici dei Presidi Multizonali di Prevenzione, a far data 1.7.2003 sono state attribuite all’ARPA Puglia e pertanto, le presenti linee guida costituiscono l’aggiornamento del documento “Primi indirizzi per l’applicazione del DPR 22 ottobre 2001, n. 462 (…)” emanato dalla Regione Puglia - Assessorato Sanità e Servizi Sociali - Servizio di igiene e sicurezza del lavoro- Ufficio 5, con nota Prot. N. 24/9278/5 del 6.5.2002. Con esse si intende fornire indicazioni tecnicooperative da adottare per l’effettuazione delle verifiche periodiche degli impianti di messa a terra e dispositivi di protezione contro i fulmini, nonché della omologazione degli impianti elettrici in luoghi con pericolo di esplosione, in modo da assicurare comportamenti uniformi da parte di tutti gli operatori addetti a tali attività. 2. Riferimenti generali. In concreto, il Regolamento abroga gli artt. 40 e 328 del DPR 547/55 e gli artt. 2, 3 e 4 del DM 12.09.591) ed i modelli “A”, “B” e “C” allegati e , in sostituzione dell’obbligo del datore di lavoro di denunciare gli impianti alle strutture pubbliche preposte alla effettuazione della omologazione e delle verifiche periodiche (Ispesl e ASL/ARPA), prevede l’obbligo – del datore di lavoro - di inviare alle stesse strutture pubbliche la “DICHIARAZIONE DI CONFORMITÀ” rilasciata dall’installatore e di “far sottoporre” gli impianti a verifiche periodiche ogni 5 o 2 anni in dipendenza della tipologia impiantistica. Per quanto riguarda gli impianti installati nella Regione Puglia, i datori di lavoro devono inviare la DICHIARAZIONE DI CONFORMITÀ ai Servizi Tecnici di Prevenzione ed Ingegneria Ambientale dei Dipartimenti Provinciali ARPA competenti per territorio e fare eseguire le verifiche periodiche ai soggetti individuati dal Regolamento, ossia: �� ARPA Puglia, tramite i Servizi Tecnici di Prevenzione ed Ingegneria Ambientale dei Dipartimenti Provinciali; 1) D.M. 12.9.1959: “Attribuzioni dei compiti e determinazione delle modalità e delle documentazioni relative all’esercizio delle verifiche e dei controlli previste dalle norme di prevenzione degli infortuni sul lavoro”. ARPA PUGLIA - Agenzia Regionale per la Prevenzione e la Protezione dell’Ambiente 3 �� Organismi abilitati, individuati dal Ministero delle attività produttive sulla base di criteri stabiliti dalla normativa tecnica europea UNI CEI. Le verifiche sono onerose e le spese per la loro effettuazione sono a carico del datore di lavoro. Per le verifiche effettuate da ARPA Puglia, si applicano le tariffe previste dalla DGR 2.7.2002, n.828 pubblicate sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n.98 del 31.7.2002. 3. Ambito di applicazione. Le disposizioni del decreto si applicano agli: �� impianti e dispositivi di protezione contro i fulmini; �� impianti elettrici di messa a terra; �� impianti elettrici in luoghi con pericolo di esplosione; installati in luoghi di lavoro ove si svolgono “attività alle quali siano addetti lavoratori subordinati o ad essi equiparati ai sensi dell’art. 3 (del DPR 547/55) comprese quelle esercitate dallo Stato, dalle Regioni, dalle Province, dai Comuni, da altri Enti pubblici o dagli Istituti di istruzione e di beneficenza”. In relazione a quanto disposto dal Regolamento (art.1, comma 2), gli impianti soggetti alla disciplina in questione sono individuati dalle disposizioni legislative di seguito indicate: �� impianti di protezione contro le scariche atmosferiche: artt. 38 e 39 del DPR 547/55 e Tabelle A e B del DPR 689/59; �� impianti di messa a terra: legge 1 marzo 1968, n.186; legge 5 marzo 1990, n.46; DPR 27 aprile 1955, n.547; �� impianti elettrici in luogo con pericolo di esplosione: D.Lgs. 12 giugno 2003, n. 2332). 4. Impianti di protezione contro i fulmini e impianti elettrici di messa a terra. 4.1. Messa in esercizio ed omologazione. Il datore di lavoro può provvedere alla messa in esercizio di tali impianti, solo dopo la effettuazione della prima verifica eseguita dall’installatore, tenuto a rilasciare la DICHIARAZIONE DI CONFORMITÀ DELL’IMPIANTO ALLA REGOLA D’ARTE “ai sensi della normativa vigente”. La DICHIARAZIONE DI CONFORMITÀ, che “equivale a tutti gli effetti ad omologazione dell’impianto”, deve essere inviata dallo stesso datore di lavoro, “entro 30 giorni dalla messa in esercizio dell’impianto”, all’Ispesl ed alla ARPA3) competenti per territorio o, laddove attivato, allo SPORTELLO UNICO PER LE ATTIVITÀ PRODUTTIVE. 2) Il D.Lgs. 12/06/2003, n. 233:“Attuazione della direttiva 1999/92/CE relativa alla prescrizioni minime per il miglioramento della tutela e della sicurezza e della salute dei lavoratori esposti al rischio di atmosfere esplosive”, entrato in vigore il 10.9.2003, ha abrogato gli artt. 329, comma 1- lett. a) e 331 del DPR 547/55 ed ha modificato il D.M. 22.12.58, abrogando le voci da 1 a 50 della tabella “A” e la tabella “B”. 3) In Allegato 1, sono riportati gli indirizzi dei Servizi Tecnici per la Prevenzione ed Ingegneria Ambientale dei Dipartimenti Provinciali ARPA Puglia. ARPA PUGLIA - Agenzia Regionale per la Prevenzione e la Protezione dell’Ambiente 4 Al riguardo si forniscono le seguenti indicazioni: • la DICHIARAZIONE DI CONFORMITÀ DELL’IMPIANTO ALLA REGOLA D’ARTE, deve essere redatta su modello conforme al DM 20.2.1992 (Gazzetta ufficiale n. 49 del 28.2.1992) per gli impianti ricompresi nella Legge 46/90; per le altre tipologie impiantistiche, nelle more dell’entrata in vigore del capo V del DPR n. 380/01 (31/12/2007), che estende l’ambito di applicazione della legge 46/90 agli impianti installati negli “edifici quali ne sia la destinazione d’uso”, l’obbligo del rilascio della DICHIARAZIONE DI CONFORMITÀ DELL’IMPIANTO ALLA REGOLA D’ARTE, si può intendere soddisfatto con una DICHIARAZIONE DI CORRETTA ESECUZIONE redatta ai sensi della legge 1 marzo 1968, n.186, (cfr. Allegato n. 2); • per gli impianti preesistenti alla data di entrata in vigore della legge 46/90, non provvisti di dichiarazioni di conformità, il datore di lavoro potrà presentare un atto notorio con la dichiarazione della realizzazione dell’adeguamento dell’impianto a "regola d’arte", ai sensi e per gli effetti dell’art. 6 del DPR 18/4/1994 n. 392 "Regolamento recante disciplina del procedimento di riconoscimento delle imprese ai fini della installazione, ampliamento e trasformazione degli impianti nel rispetto delle norme di sicurezza" (cfr. Allegato n.6). • ai fini dell’assolvimento degli obblighi di cui all’art. 2, commi 2 e 3, non è necessario corredare la DICHIARAZIONE DI CONFORMITÀ, (in originale o in copia conforme) da inviare alle strutture pubbliche, con gli allegati previsti dallo stesso modello; • tali allegati devono, comunque, essere tenuti sul luogo dell’impianto, a disposizione dell’organo di vigilanza e dell’organismo incaricato della verifica; • per consentire alla struttura pubblica di classificare gli impianti e le aziende operanti nel territorio di competenza, la DICHIARAZIONE DI CONFORMITÀ da inviare all’ ARPA dovrà essere corredata con un modello integrativo che riassuma i dati essenziali dell’ impianto e dell’ azienda (cfr. Allegato n. 3) ; • qualora il datore di lavoro si rivolga allo SPORTELLO UNICO, i dati di cui al modello integrativo, saranno richiesti dallo stesso SPORTELLO e da questi trasmessi al Dipartimento ARPA competente; • per documentare l’adempimento dell’obbligo di cui all’art. 2, comma 2, i competenti “Servizi Tecnici di Prevenzione ed Ingegneria Ambientale” dei Dipartimenti ARPA Provinciali, rilasceranno una apposita attestazione dell’avvenuta ricezione della dichiarazione di conformità redatta secondo il modello di cui all’Allegato n. 4. 4.2. Verifiche. Il Regolamento fa obbligo al datore di lavoro di far sottoporre gli impianti in questione a verifica periodica ogni: �� 5 anni, qualora si tratti di impianti installati in “ambienti ordinari”; �� 2 anni nel caso di impianti installati “in cantieri edili, in locali adibiti ad uso medico e negli ambienti a maggior rischio in caso di incendio”; rivolgendosi all’ ARPA, oppure ad “ organismi individuati dal Ministero delle attività produttive”. Qualora il datore di lavoro si rivolga all’ARPA, è opportuno che la richiesta venga inoltrata con congruo anticipo rispetto al termine di scadenza (5 o 2 anni dalla data ARPA PUGLIA - Agenzia Regionale per la Prevenzione e la Protezione dell’Ambiente 5 dell’ultima verifica) al fine di consentire alla struttura interessata di programmare le attività di verifica. La richiesta potrà essere inoltrata utilizzando il relativo modello riportato in Allegato n.5. Sarà cura della stessa struttura comunicare al datore di lavoro l’avvenuta ricezione della richiesta e l’accettazione o meno dell’incarico; in caso di diniego, ne saranno precisate le motivazioni, nel rispetto dei principi di equità e trasparenza, tenuto conto: • della disponibilità di personale qualificato (carichi di lavoro); • del luogo di installazione (impianti installati in strutture pubbliche o private); • del livello di pericolosità delle attività lavorative svolte4), con particolare riferimento al rischio elettrico ed al rischio incendio. In relazione alla periodicità delle verifiche prescritta per tali impianti dall’art. 4 comma 1, si forniscono le seguenti indicazioni: �� per impianti elettrici nei “cantieri”, devono intendersi gli impianti installati in cantieri temporanei o mobili quali definiti dall’art.2 comma 1, lett. a) del D.Lgs. 494/96 e s.m.i.; �� per impianti elettrici “nei locali adibiti ad uso medico”, devono intendersi gli impianti installati in locali destinati a scopi diagnostici, terapeutici, chirurgici, di sorveglianza o riabilitazione dei pazienti (inclusi i trattamenti estetici), quali definiti dalla norma CEI 64-8/7; �� per impianti elettrici “negli ambienti a maggior rischio in caso di incendio”, devono intendersi, in accordo con la norma CEI 64-8/7, gli impianti installati “in ambienti che presentano, in caso di incendio, un rischio maggiore di quello che presentano gli ambienti ordinari”; in proposito, si precisa che la individuazione di tali luoghi rientra fra le specifiche responsabilità del datore di lavoro, il quale vi dovrà provvedere in fase di valutazione dei rischi presenti nelle attività aziendali. Qualora nella stessa azienda siano presenti impianti per i quali il DPR 462/01 prescrive verifiche con diverse periodicità (due e cinque anni), è opportuno che i datori di lavoro interessati individuino la “tipologia di impianti prevalente”, al fine di rendere tecnicamente congruenti il complesso degli interventi di verifica. Le risultanze delle verifiche a campione effettuate dall’Ispesl, - sulla base di una programmazione stabilita annualmente d’intesa con la Regione – saranno trasmesse ai “Servizi Tecnici di Prevenzione ed Ingegneria Ambientale“ dei Dipartimenti ARPA territorialmente competenti, che, nel caso di verifiche con esito negativo, effettueranno i relativi accertamenti impartendo eventuali prescrizioni secondo la legislazione vigente e le procedure consolidate. 4) ad esempio: attività di cui al D.Lgs. 334/99 e s.m.i. ARPA PUGLIA - Agenzia Regionale per la Prevenzione e la Protezione dell’Ambiente 6 5. Impianti in luoghi con pericolo di esplosione 5.1. Messa in esercizio ed omologazione. Il datore di lavoro può provvedere alla messa in esercizio di tali impianti, solo dopo la effettuazione della prima verifica eseguita dall’installatore, che è tenuto a rilasciare la DICHIARAZIONE DI CONFORMITÀ DELL’IMPIANTO ALLA REGOLA D’ARTE “ai sensi della normativa vigente”, ossia redatta su modello conforme al DM 20.2.1992. Entro 30 giorni dalla messa in esercizio dell’impianto, il datore di lavoro dovrà inviare copia della DICHIARAZIONE DI CONFORMITÀ ai Servizi Tecnici di Prevenzione ed Ingegneria Ambientale dei Dipartimenti ARPA territorialmente competenti o, laddove attivato, allo SPORTELLO UNICO PER LE ATTIVITÀ PRODUTTIVE. Atteso che la omologazione degli impianti in questione è di competenza esclusiva di ARPA PUGLIA e che per l’espletamento di tale attività si rende necessario procedere al preventivo esame della documentazione di progetto, si ritiene opportuno – ancorché non richiesto dal regolamento - che il datore di lavoro invii ai Servizi competenti anche gli allegati (obbligatori e facoltativi) alla DICHIARAZIONE DI CONFORMITÀ. Ricevute le DICHIARAZIONI DI CONFORMITÀ, i “Servizi Tecnici di Prevenzione ed Ingegneria Ambientale“ dei Dipartimenti ARPA territorialmente competenti, provvederanno alla loro registrazione, assegnando a ciascuna di esse una matricola che identifichi l’impianto secondo gli attuali criteri; ossia: XX/xxxx/C, laddove: le prime due lettere identificano la provincia in cui è ubicato l’impianto, seguite dal numero progressivo di registrazione dell’impianto sull’apposito REGISTRO MATRICOLA. Al fine di documentare l’adempimento dell’obbligo previsto dall’art. 5, comma 3 DPR 462/01, i Servizi interessati rilasceranno quindi, apposita attestazione di ricezione della DICHIARAZIONE DI CONFORMITÀ. Sarà cura dei competenti Servizi Tecnici di Prevenzione ed Ingegneria Ambientale, programmare le visite sopralluogo per la omologazione degli impianti, dandone preventiva comunicazione agli interessati che dovranno predisporre quanto necessario alla effettuazione delle operazioni di verifica. Al termine della verifica, il Tecnico verificatore redigerà apposito verbale (in cui sarà precisato l’esito finale della verifica stessa), rilasciandone copia al datore di lavoro, il quale dovrà conservarla ed esibirla a richiesta degli organi di vigilanza. 5.2 – Verifiche. Per “far sottoporre” gli impianti alla prescritta verifica periodica biennale, il datore di lavoro potrà rivolgersi ad ARPA PUGLIA oppure ad “eventuali organismi individuati dal Ministero delle attività produttive”. Qualora il datore di lavoro si rivolga alla predetta struttura pubblica, si praticano le stesse procedure e criteri esposti la punto 4.2 per gli impianti di protezione contro i fulmini e gli impianti di messa a terra. 6. Procedure per l’effettuazione delle verifiche periodiche Le verifiche dovranno essere condotte prevedendo le seguenti fasi procedurali: 1. analisi della documentazione; ARPA PUGLIA - Agenzia Regionale per la Prevenzione e la Protezione dell’Ambiente 7 2. esame a vista dei luoghi e degli impianti; 3. verifiche strumentali; 4. redazione del verbale di verifica; 6.1 – Analisi della documentazione In relazione alle diverse tipologie di impianto, l’azienda dovrà rendere disponibile la documentazione tecnica di seguito indicata. 6.1.1 – Impianti di messa a terra per impianti elettrici con sistema di distribuzione TT A) impianti realizzati successivamente a marzo 1990: gli allegati obbligatori alla dichiarazione di conformità prevista dalla legge 46/90, con particolare riferimento al progetto5). B) impianti realizzati precedentemente a marzo 1990 (e qualora la complessità dell’impianto lo richieda): - planimetria generale dello stabilimento riportante la destinazione d’uso e la classificazione degli ambienti, nonché la geometria e le caratteristiche del dispersore; - schemi elettrici unifilari dei principali quadri di distribuzione riportanti le caratteristiche dei dispositivi di protezione installati. 6.1.2 – Impianti di messa a terra per impianti elettrici con sistema di distribuzione IT o TN A) impianti realizzati successivamente a marzo 1990: - gli allegati obbligatori alla dichiarazione di conformità prevista dalla legge 46/90, con particolare riferimento al progetto4); - il valore aggiornato della corrente di guasto monofase a terra e dei tempi di intervento delle protezioni sui sistemi di II e III categoria, comunicato dalla Società distributrice di energia. B) impianti realizzati precedentemente a marzo 1990: - planimetria generale dello stabilimento riportante la destinazione d’uso e la classificazione degli ambienti, nonché la geometria e le caratteristiche del dispersore; - schemi elettrici unifilari dei principali quadri di distribuzione riportanti le caratteristiche dei dispositivi di protezione installati; - le caratteristiche di intervento dei dispositivi a massima corrente utilizzati anche per la protezione contro i contatti indiretti per interruzione automatica dell’alimentazione; - il valore aggiornato della corrente di guasto monofase a terra e dei tempi di intervento delle protezioni sui sistemi di II e III categoria, comunicato dall’Ente distributore di energia. 6.1.3 - Impianti elettrici nei luoghi con pericolo di esplosione A) impianti realizzati successivamente a marzo 1990: - la documentazione prevista per il sistema di distribuzione realizzato (TN, IT, TT); 5) qualora richiesto ai sensi del DPR 447/91 ARPA PUGLIA - Agenzia Regionale per la Prevenzione e la Protezione dell’Ambiente 8 - la dichiarazione di conformità prevista dalla legge 46/90, completa degli allegati obbligatori (che sostituisce la dichiarazione di “costruzione antideflagrante“ prevista dell’art. 330 del D.P.R. 547/55), con particolare riferimento al progetto, che dovrà contenere la classificazione degli ambienti secondo le norme CEI vigenti alla data della realizzazione degli impianti, nonché i criteri di scelta dei componenti elettrici; - l’eventuale rapporto delle verifiche strumentali eseguite. B) impianti realizzati precedentemente a marzo 1990: - la documentazione prevista per il sistema di distribuzione realizzato (TN, IT, TT); - la classificazione degli ambienti secondo le norme CEI vigenti alla data della realizzazione degli impianti; - la dichiarazione di “costruzione antideflagrante” rilasciata dal costruttore dell’impianto ai sensi dell’art. 330 del D.P.R. 547/55; - l’eventuale rapporto delle verifiche strumentali eseguite. 6.1.4 - Dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche A) strutture che non necessitano di impianto di protezione: - l’analisi del rischio di fulminazione condotta con le modalità previste dalle norme del C.T. 81 del CEI vigenti alla data della sua formulazione. B) strutture che necessitano di impianto di protezione: - l’analisi del rischio di fulminazione condotta con le modalità previste dalle norme del C.T. 81 del CEI vigenti alla data della sua formulazione, con la determinazione della categoria dell’impianto da realizzare; - la documentazione di progetto prevista dalle norme del C.T. 81 vigenti alla data della loro formulazione. 6.1.5 - Dispositivi di messa a terra per impianti elettrici nei locali ad uso medico A) impianti realizzati successivamente a marzo 1990: - gli allegati obbligatori alla dichiarazione di conformità prevista dalla legge 46/90, con particolare riferimento al progetto; - le registrazioni delle verifiche effettuate periodicamente di cui alla specifica norma e guida CEI relativa agli ambienti ad uso medico. B) impianti realizzati precedentemente a marzo 1990: - la documentazione prevista per il sistema di distribuzione realizzato (TN, IT, TT); - le registrazioni delle verifiche effettuate periodicamente di cui alla specifica norma e guida CEI relativa agli ambienti ad uso medico; - una planimetria, in idonea scala (del complesso, del padiglione, del piano, ecc.), vidimata dal responsabile sanitario, indicante la destinazione d’uso degli ambienti; - la documentazione, vidimata dal responsabile sanitario, sul tipo, la qualità e la quantità di sostanze infiammabili utilizzate e di anestetici atti a formare atmosfere esplosive o dichiarazione di non utilizzo di tali sostanze; - gli schemi elettrici dell’ impianto (schema a blocchi generale della distribuzione e schemi elettrici unifilari dei quadri di distribuzione principale e secondaria); - planimetria indicante il posizionamento dei nodi equipotenziali; ARPA PUGLIA - Agenzia Regionale per la Prevenzione e la Protezione dell’Ambiente 9 - certificazione o dichiarazione di conformità dei trasformatori di isolamento per uso medicale (ricavabili anche da cataloghi, istruzioni tecniche, ecc.); - documentazione sulle caratteristiche delle sorgenti e dei circuiti di alimentazione di sicurezza. 6.2 – Esame a vista dei luoghi e degli impianti Dovrà essere condotto con le modalità indicate nella norma CEI 64-8 e nella guida CEI 64-14 e con il supporto dell’installatore e del preposto messi a disposizione dell’azienda. 6.3 – Verifiche strumentali Le verifiche strumentali devono essere eseguite con i metodi e le modalità indicate nella Norma CEI 64-8 e nella Guida CEI 64-14, su un numero rappresentativo di circuiti o dispositivi. 6.3.1 – Impianti di messa a terra per impianti elettrici con sistema di distribuzione TT A) prove di continuità dei conduttori di protezione e dei conduttori equipotenziali principali e supplementari; B) verifica della protezione contro i contatti indiretti mediante interruzione automatica dell’alimentazione: - verifica del funzionamento dei dispositivi differenziali; - misura della resistenza del circuito di guasto; - verifica del rispetto della relazione RE ≤ 50/Id oppure RE ≤ 25/Id. 6.3.2. Impianti di messa a terra per impianti elettrici con sistema di distribuzione IT o TN A) prove di continuità dei conduttori di protezione e dei conduttori equipotenziali principali e supplementari; B) verifica della protezione contro i contatti indiretti mediante interruzione automatica dell’alimentazione: - misura dell’impedenza totale del circuito di guasto franco a terra; - verifica del rispetto della relazione Ia ≤ Uo / ZS, essendo Ia il valore rilevato dalle caratteristiche di intervento del dispositivo di protezione utilizzato (in caso di utilizzo dispositivi differenziali provarne il funzionamento). C) verifica della protezione contro i contatti indiretti mediante sistemi diversi previsti dalla norma CEI 64-8: - dovranno essere esaminati e valutati sulla base della relazione tecnica presentata dal progettista. D) verifica del coordinamento delle protezioni sul lato di alta tensione (sistemi di II e III categoria): - misura della resistenza di terra con il metodo volt-amperometrico 6); 6) nei casi di impianti interconnessi con altri impianti di terra, come indicato dall’Ente distributore dell’energia, potrà essere evitata la misura della resistenza di terra adottando il valore della resistenza complessiva comunicato dall’Ente stesso. ARPA PUGLIA - Agenzia Regionale per la Prevenzione e la Protezione dell’Ambiente 10 - verifica del coordinamento del valore ottenuto con le caratteristiche della corrente di guasto monofase a terra sul lato di alta tensione comunicate dall’Ente distributore dell’energia; - misure dirette delle tensioni di contatto e passo, eseguite con le modalità previste dalla norma CEI 11-17). 6.3.3 - Impianti di messa a terra per impianti elettrici nei locali ad uso medico A) prove di continuità dei conduttori di protezione e dei conduttori equipotenziali principali e supplementari; B) verifica della protezione contro i contatti indiretti mediante interruzione automatica dell’alimentazione e verifica del coordinamento delle protezione sul lato di alta tensione8); C) misura della resistenza dei collegamenti equipotenziali; D) prova di intervento degli interruttori differenziali; E) prova funzionale dei dispositivi di controllo dell’isolamento9). 6.3.4 - Dispositivi di messa a terra nei luoghi con pericolo di esplosione Devono essere eseguite le prove previste per il sistema di distribuzione realizzato (TN, TT, IT) previa assicurazione, fornita per iscritto da preposto, della avvenuta bonifica dei luoghi 6.4 – Redazione del verbale di verifica Per quanto riguarda le verifiche effettuate da ARPA Puglia, dovrà essere seguita la procedura di seguito indicata. Al termine della verifica, il verificatore redige apposito verbale contenente, tra l’altro, la descrizione sintetica dell’impianto sottoposto a verifica, i riferimenti alla documentazione tecnica esaminata, le prove eseguite e l’esito finale della verifica. Copia del verbale10) dovrà essere rilasciata al datore di lavoro che deve conservarla per le successive verifiche e metterla a disposizione degli organi di vigilanza. Qualora la verifica dovesse concludersi con esito negativo per violazioni di legge penalmente sanzionabili (es.: DRP 547/55, D.Lgs. 626/94), il verificatore procederà, secondo le procedure consolidate, ad attivare la disciplina sanzionatoria prevista dal D.Lgs. 758/94. 7) qualora i risultati della verifica di coordinamento lo richiedano. 8) verifiche da eseguire con le modalità previste per il sistema di distribuzione realizzato (TN, IT, TT). 9) La prova dove essere eseguita su tutti i dispositivi di controllo dell’isolamento mediante gli appositi tasti di prova installati su di essi. Inoltre, deve essere verificato il corretto intervento del dispositivo di controllo dell’isolamento, anche tramite misura strumentale in campo. 10) sottoscritto dal datore di lavoro o da un suo rappresentante. ARPA PUGLIA - Agenzia Regionale per la Prevenzione e la Protezione dell’Ambiente 11 Allegato n.1 ARPA PUGLIA - DIPARTIMENTI PROVINCIALI (DAP) SERVIZI TECNICI PER LA PREVENZIONE E L’INGEGNERIA AMBIENTALE CITTÀ CAP VIA TEL FAX E-MAIL BARI 70122 PICCINNI, 164 080 5844224 080 5216803 dap.ba@arpa.puglia.it BRINDISI 72100 P.LE DI SUMMA 0831 510220 0831 510270 dap.br@arpa.puglia.it FOGGIA 71100 A. TESTI, 24 0881 331387 0881 331416 dap.fg@arpa.puglia.it LECCE 73100 DON MINZONI 0832 215370 0832 215371 dap.le@arpa.puglia.it TARANTO 74100 “OSPEDALE TESTA” C.DA RONDINELLA 099 7786290 099 7786295 dap.ta@arpa.puglia.it ARPA PUGLIA - Agenzia Regionale per la Prevenzione e la Protezione dell’Ambiente 12 Allegato n.2 Spett.le ARPA Puglia - Dipartimento Provinciale di __________ Servizi Tecnici per la Prevenzione ed Ingegneria Ambientale via Cap - città Oggetto Trasmissione dichiarazione di esecuzione dei lavori a regola d’arte (legge 1.3.1968, n.186) Il sottoscritto…………………………………………… in qualità di ………………………... della impresa…………………………… sede sociale in ……………………………. Via …………………………… n. … Cap ……… Tel ………………… e-mail …………………. Par. IVA ………………… iscritta nel registro della CCIAA di …………… al n. …… esecutrice dell’impianto cosi identificato: ___________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________ commissionato da ________________________ installato nei locali siti nel Comune di ____________ (prov. ) Via ______________ n. ___ piano __ interno ___ di proprietà __________________________ in edificio ad uso: ___________________ premesso che l’impianto è stato: �� costruito ex novo �� sottoposto a manutenzione straordinaria �� sottoposto ad adeguamento tecnico normativo �� altro* DICHIARA sotto la propria personale responsabilità che l’impianto è stato realizzato in modo conforme alla regola d’arte, secondo quanto previsto dall’art. 1 della legge n. 01/03/1968 N. 186, tenuto conto delle condizioni di esercizio e degli usi a cui è destinato. ALLEGATI: �� progetto �� relazioni con tipologie dei materiali utilizzati �� schema di impianto realizzato �� copia del certificato di riconoscimento dei requisiti tecnico-professionali �� Altro* DECLINA ogni responsabilità per sinistri a persone o a cose derivanti da manomissioni dell’impianto da parte di terzi ovvero da carenze di manutenzione o riparazione. Data: _____________________ Timbro e firma * specificare ARPA PUGLIA - Agenzia Regionale per la Prevenzione e la Protezione dell’Ambiente 13 Allegato n.3 Spett.le ARPA Puglia - Dipartimento Provinciale di __________ Servizi Tecnici per la Prevenzione e l’Ingegneria Ambientale Via …………………………… Cap ……………….- città Oggetto Trasmissione dichiarazione di conformità (DPR 22.10.2001, n.462) Il sottoscritto……………………………………………… in qualità………………………………………………….. della DITTA………………………………………………. sede Sociale in …………………………………………. Via ………………………………………………… n. ……… Cap ………… Tel ………………… e-mail …………………… invia la dichiarazione di conformità rilasciata dalla Ditta installatrice ……………………………… con sede in ……………………... Via ………………………. Cap …….……. Tel …………………. e-mail………………………… per la messa in esercizio dell’impianto di : �� Messa a terra �� Protezione contro le scariche atmosferiche �� Impianto elettrico in luogo con pericolo di esplosione (è opportuno l’invio della documentazione allegata). tipo di attività:  cantiere  ospedale e case di cura  edificio scolastico  ambulatorio medico  locale di pubblico spettacolo  ambulatorio veterinario  stabilimento industriale – ……………………………(attività)  centro estetico  azienda agricola  illuminazione pubblica  attività commerciale  terziario ………………………  impianto a maggior rischio in caso di incendio  altra attività......………………….. N.B. Barrare le caselle che interessano Numero degli addetti _________________ TIPO DI ALIMENTAZIONE �� dalla rete B.T. __________ �� alta tensione __________ �� Imp. di produzione autonoma ______________ Potenza installata kw: ______________ N. Cabine di trasformazione _________________ _____________________________________________ Firma e timbro del datore di lavoro Data _______________________ N.B. Barrare le caselle che interessano installato nel cantiere/edificio sito in …………………… Via…………………… n. …. Cap ………… ARPA PUGLIA - Agenzia Regionale per la Prevenzione e la Protezione dell’Ambiente 14 Allegato n.4 ARPA PUGLIA Agenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente Dipartimento provinciale di ____________ Servizi Tecnici per la prevenzione e Ingegneria Ambientale Prot. N. _________ li, ________________ Oggetto: D.P.R. 462/2001, art.2, comma 2 / art.5, comma 3. Impianto elettrico installato nello stabilimento/ cantiere/ locali della ditta …………….…………………… attività ………………………………. in ………………………….. Via …………………………………………… Si attesta che in data _______________ è pervenuta la dichiarazione di conformità dell’impianto in oggetto registrata al repertorio n. _______ di questo Dipartimento IL DIRIGENTE _________________ Spett. le Ditta Via Cap - città fax Sede legale Corso Trieste 27 – 70126 Bari Tel. 080 5460111 Fax. 080 5460150 www.arpa.puglia.it C.F. e P IVA 05830420724 Via ____________ – (CAP –Città ) Tel. _______________ Fax. ________________ E mail: dap.___@arpa.puglia.it Si trasmette a mezzo fax, ai sensi dell’art 43, comma 6, DPR ARPA PUGLIA - Agenzia Regionale per la Prevenzione e la Protezione dell’Ambiente 15 Allegato n.5 Spett.le ARPA Puglia - Dipartimento Provinciale di __________ Servizi Tecnici per la Prevenzione e l’Ingegneria Ambientale Via …………………………… Cap ……………….- città Oggetto Affidamento incarico Il sottoscritto……………………………………………… in qualità………………………………………………….. della DITTA………………………………………………. sede Sociale in …………………………………………. Via n. Cap ………… Tel e-mail …………………… chiede a codesta ARPA Puglia di assumere l’incarico per la effettuazione delle verifiche periodiche e straordinarie: dell’impianto di messa a terra (artt 4 e 7 DPR 462/01) omologato da USL/Ispesl con n° _________________ messo in esercizio a seguito verifica di cui alla “dichiarazione di conformità” rilasciata dalla Ditta installatrice _____________________________________________ delle installazioni e dei dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche (artt 4 e 7 DPR 462/01), omologati da USL/Ispesl con n° _________________ messi in esercizio a seguito verifica di cui alla “dichiarazione di conformità” rilasciata dalla Ditta installatrice _____________________________________________ dell’impianto elettrico in luoghi con pericolo di esplosione (artt 6 e 7 DPR 462/01), omologato da ARPA Puglia – Dipartimento di ___________________ con n. _________ A tal fine il sottoscritto comunica che: • gli impianti sono ubicati in ___________________________________________ • la fornitura di energia elettrica è in BT AT • la potenza nominale installata è di ______ kW • l’impianto di messa a terra e le installazioni e dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche rientrano nella tipologia di impianti da verificare ogni 2 anni 5 anni • la persona preposta ad assicurare la necessaria assistenza tecnica èil sig. ______________________________ • è a conoscenza ed accetta le tariffe previste dalla Delib. Giunta Regionale n.829/02 (BURP n.98 del 31/7/2002) per l’espletamento delle verifiche richieste. Il sottoscritto si impegna, inoltre, a mettere a disposizione i mezzi necessari ed il personale occorrente, sotto la vigilanza di un preposto, per la esecuzione delle operazioni di verifica. Data ______________ Timbro e firma ARPA PUGLIA - Agenzia Regionale per la Prevenzione e la Protezione dell’Ambiente 16 Allegato n. 6 DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DELL’ATTO DI NOTORIETA’ (Art.47 D.P.R. 28 dicembre 2000, n.445) Il/La sottoscritto/a……………………………………………… nato/a a ……………………………….(……) il……………… residente a …………………………. (…) in via ………………………… n. … domiciliato/a in …………………(……) in via ……………………………… n. … in qualità di Amministratore della Società………………. con sede in ………………. via……………………n………… consapevole delle sanzioni penali richiamate dall’art.76 del d.P.R. 28.12.2000 n.445, in caso di dichiarazioni mendaci e di formazione o uso di atti falsi DICHIARA che l’impianto elettrico installato presso lo stabilimento sede della ditta ……………………. in ……………………….., via…………………………………….n. ….. �� è stato realizzato in data antecedente a quella di entrata in vigore della legge 5 marzo 1990, n. 46 �� è conforme alle previsioni di cui alle norme tecniche vigenti in materia (norme CEI). -------------------------- (luogo, data) Il dichiarante ………………………………..
 
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